Dopo anni mi stupisco ancora della magia che la mia lavastoviglie è in grado di compiere. Non importa quanti ospiti ho servito a cena nè quanti piatti io abbia sporcato: lei, silenziosa e solerte, debella sporco e incrostazioni, restituendomi posate, bicchieri e piatti più puliti che mai. Peccato che ogni tanto mi capiti di trovarmi tra le mani un bicchiere che ha perso la sua lucentezza, acquistando le fattezze di un pezzo di vetro grezzo, o di mettere nel cassetto delle posate una forchetta o un coltello troppo macchiati per i miei gusti. Questo è un segnale da non sottovalutare perché, se abbandonati a loro stessi, una pronta sostituzione è il destino che li aspetta. Invece evitare l’acquisto è possibile: basta seguire questi consigli.

Cominciamo dal giusto carico. Affinché le vostre stoviglie possano avere una vita lunga e brillante, meglio imparare a caricare bene il fido elettrodomestico deputato al compito di lavarle. Assicuratevi innanzitutto di eliminare i residui di cibo di una certa dimensione, come semi e ossi, e altro sporco resistente. Sistemate gli oggetti di grandi dimensioni e più sporchi nel cestello inferiore, mentre riservate quello superiore per tazze, bicchieri e altri oggetti meno sporchi. Posizionate i piatti e gli utensili con la parte più sporca rivolta verso il getto dell’acqua. Non sovraccaricate la lavastoviglie: questo potrebbe provocare danni meccanici come graffiature e scheggiature, dovuti al contatto troppo stretto tra gli oggetti. Come brillantante preferite una soluzione di acqua e aceto: non corroderà le vostre stoviglie, donando loro una lucentezza naturale. Se la lavastoviglie continua a non pulire bene, è possibile provare le soluzioni proposte in questa guida su Riparare.net.

Per posate perfettamente pulite state attenti a non ammassarle troppo nell’apposito cestello, in modo tale che ogni pezzo possa ricevere l’acqua necessaria. Ripulitele accuratamente da sostanze acide, come aceto o limone, perché il contatto prolungato con queste sostanze può ossidare i metalli. Inoltre al momento di inserire il detersivo nella lavastoviglie, evitate che questo vada a finire direttamente sulle posate, perché potrebbe corroderle. Sempre meglio affidarsi a prodotti in pastiglia da posizionare nell’apposito cassettino. Alla fine del ciclo di lavaggio, togliete subito le posate dalla lavastoviglie per evitare che lo stazionamento in un ambiente umido le corroda.

Pronto soccorso brillantezza. Se avete seguito tutti questi consigli, ma non siete riusciti ad evitare l’insorgere delle incrostazioni, passate alle operazioni di restauro. Preparate un composto con due parti di aceto e una parte d’acqua, portate a bollore e poi immergetevi dentro le posate. Altrimenti provate una pasta fatta di bicarbonato e sapone di marsiglia da spalmare su una spugna e strofinate gli oggetti. Poi risciacquate immergendo le posate in una ciotola con un cucchiaio di sale fino, acqua calda e un quarto di bicchiere di aceto. Risciacquare con sola acqua dopo dieci minuti. Infine c’è il mio metodo preferito: mettete del bicarbonato sulle posate e dopo due minuti spruzzatele con aceto. Passato il frizz, lavare a mano o, ancora meglio, in lavastoviglie.

A tutto aceto. Per i bicchieri invecchiati tanto da sembrare sempre sporchi l’alleato naturale che vi risparmierà l’acquisto di nuovi bicchieri è l’aceto. Mettetene un bicchiere in una pentola piena d’acqua, fatela bollire. A fuoco spento, immergete i bicchieri nella pentola, richiudendo il coperchio. Lasciateli in immersione per mezz’ora. Dopo di che passateli in una bacinella in cui avrete spremuto del succo di limone puro. Asciugate poi i bicchieri con un foglio di giornale: li ritroverete più brillanti che mai. Se avete terminato l’aceto, usate il bicarbonato: basterà scioglierne cinque cucchiai in due litri d’acqua e lasciare i bicchieri in ammollo per una notte e torneranno a risplendere.

Per loro vietato l’ingresso. Ci sono alcuni oggetti a cui non dovete permettere l’ingresso in lavastoviglie. Primi tra tutti, le posate in legno: il detersivo può impregnarle e il legno può poi rilasciare le sostanze chimiche nei vostri pasti. Evitate di lavare qui anche le pentole antiaderenti: potrebbero perdere la loro patina. Bicchieri e piatti con dorature o fregi particolari hanno bisogno di cure attente e mano delicata, meglio provvedere di persona invece di affidare questi tesori a una macchina insensibile seppur efficiente. Mai mettere qui i contenitori di plastica usa e getta: potete lavare un vasetto di yogurt in lavatrice (incredibile, vero?), ma non in lavastoviglie. Meglio farlo a mano. Divieto d’accesso anche per il vostro coltello buono e per i bicchieri di cristallo, a meno che non vogliate preparare un’insolita granita di vetro.