• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer
  • Contatti

Blog di Luca Macon

Blog di Luca Macon

Home » Come funziona un Varistore

Aggiornato il 27 Giugno 2026 da Luca

Come funziona un Varistore

Indice

Toggle
  • Che cos’è un varistore
  • Principio fisico di funzionamento
  • Comportamento durante un sovraccarico
  • Parametri chiave spiegati in parole semplici
  • Scelta pratica del varistore
  • Installazione e disposizione nel circuito
  • Degrado e fine vita
  • Limiti e precauzioni
  • Applicazioni pratiche e scenari reali
  • Come verificare se un varistore è ancora buono
  • Conclusione

Introduzione

Se ti sei mai chiesto come proteggere un’apparecchiatura elettrica da quei fastidiosi picchi di tensione che arrivano all’improvviso, il varistore è uno dei protagonisti più utili. Non è una bacchetta magica, ma fa molto per evitare che un sovraccarico rovini componenti costosi o interrompa il funzionamento di un sistema. Qui spiego in modo chiaro e pratico come funziona un varistore, quando usarlo, come sceglierlo e quali sono i suoi limiti. Nessun gergo inutile; solo informazioni concrete per risolvere un problema reale.

Che cos’è un varistore

Un varistore è un componente elettronico che regola la propria resistenza in funzione della tensione applicata. In condizioni normali lascia passare pochissima corrente. Quando la tensione supera una soglia prefissata, la sua resistenza cala drasticamente e comincia a condurre, deviando la sovratensione lontano dal circuito che deve essere protetto. La versione più comune nel mondo pratico è il varistore a ossido metallico, spesso abbreviato con MOV dall’inglese Metal Oxide Varistor, ma qui continuerò a usare il termine varistore per coerenza terminologica.

Principio fisico di funzionamento

Il funzionamento si basa su fenomeni di giunzione e percolazione in un materiale semiconduttore ceramico a base di ossidi metallici, tipicamente ossido di zinco mescolato a piccole percentuali di altri ossidi. A bassa tensione, le giunzioni tra i grani del materiale si comportano come barriere che impediscono il passaggio della corrente. Quando la tensione supera un certo valore, queste barriere collassano localmente e il materiale diventa fortemente conduttivo. In pratica il varistore passa da stato isolante a stato conduttivo molto rapidamente. Questa transizione è non lineare: piccoli aumenti di tensione dopo la soglia causano grandi aumenti di corrente. È proprio questa caratteristica che permette al varistore di “schiacciare” i picchi di tensione, limitando l’ampiezza dello spike.

Comportamento durante un sovraccarico

Immagina un lampo che provoca un breve picco di tensione sulla linea elettrica: il varistore reagisce istantaneamente. Appena il picco raggiunge la tensione di soglia il varistore conduce e assorbe l’energia dell’impulso. Parte dell’energia viene dissipata come calore nel corpo del varistore; se l’impulso è molto intenso il componente deve essere in grado di assorbire quella energia senza rompersi. Per questo motivo i varistori vengono classificati anche per l’energia che possono assorbire e per la corrente di picco che possono sopportare. La risposta è estremamente rapida, nell’ordine dei nanosecondi, e questo li rende adatti alle sovratensioni fulminose o agli spike generati da commutazioni.

Parametri chiave spiegati in parole semplici

Quando si sceglie un varistore, ci sono alcune caratteristiche che è utile capire senza perdersi in formule. La tensione nominale continua o tensione di lavoro è la massima tensione che il varistore può stare a sopportare continuamente senza entrare in conduzione significativa. La tensione di clamping o tensione di arresto è la tensione che il varistore lascia passare durante un impulso: idealmente più bassa è, meglio protegge il circuito. La capacità di assorbire energia, espressa in joule, indica quanta energia termica il varistore può gestire per un singolo impulso. Infine la corrente di impulso massima indica quanto grande può essere il picco di corrente che il varistore sopporta senza danneggiarsi. Questi parametri lavorano insieme: un varistore con elevata capacità di energia e alta corrente di impulso sarà più robusto, ma anche più grande e più costoso.

Scelta pratica del varistore

Scegliere il varistore giusto non è un mistero, ma richiede attenzione. Prima di tutto bisogna considerare la tensione di esercizio del circuito. Per le reti domestiche a 230 V, il varistore deve avere una tensione di lavoro che non scatena la conduzione durante il normale funzionamento ma che intervenga efficacemente durante i picchi. Troppo basso e il varistore conduce continuamente; troppo alto e non proteggerà adeguatamente. Occorre poi valutare l’energia degli spike tipici del sistema e la frequenza con cui avvengono: per un impianto soggetto spesso a sovratensioni conviene scegliere un varistore con maggiore capacità di energia. È prudente anche guardare la corrente di picco che il dispositivo può sopportare. In molte applicazioni pratiche, i varistori vengono inseriti insieme a dispositivi di limitazione come fusibili o interruttori, così da coordinare la protezione e prevenire danni in caso di eventi estremi.

Installazione e disposizione nel circuito

Metterlo al posto giusto fa la differenza. In genere si posiziona il varistore vicino al punto di ingresso della tensione nell’apparecchiatura, in modo che tutto ciò che segue sia protetto dalle sovratensioni. Una buona pratica è montarlo su un supporto termico, lasciando un po’ di spazio per la dissipazione del calore. Nei pannelli elettrici, i varistori spesso lavorano in coppia o come parte di un sistema di protezione che include anche scaricatori a gas e disgiuntori. Importante: se un varistore subisce un evento molto violento può rimanere danneggiato; spesso è segnalato da un cambiamento nel colore o da rigonfiamento. Sostituirlo è essenziale perché la sua capacità di protezione è compromessa.

Degrado e fine vita

Un varistore non è eterno. Ogni impulso che assorbe lo usura un poco, perché parte dell’energia viene dissipata come calore che altera la microstruttura del materiale. Dopo ripetuti eventi la tensione di soglia può diminuire, portandolo a condurre più facilmente e quindi a consumarsi più rapidamente. Se trascurato, il varistore può finire per cortocircuitare la linea o diventare inefficiente. Alcuni varistori moderni integrano un fusibile termico che interrompe il circuito se il componente si scalda troppo, evitando così scenari pericolosi; altri invece non lo fanno. Per applicazioni critiche si consiglia monitorare lo stato e prevedere una sostituzione preventiva dopo un certo numero di eventi o dopo rilevamento di aumentata corrente di dispersione.

Limiti e precauzioni

Il varistore protegge contro i picchi, non contro tutte le sovratensioni. Non è progettato per mantenere una protezione continua contro una tensione più alta del normale e non sostituisce una corretta progettazione della rete elettrica o un interruttore differenziale. Alcuni picchi molto rapidi o molto energetici possono comunque danneggiarlo; inoltre la ripetizione frequente di picchi riduce la sua vita utile. È importante non sovraccaricare il varistore oltre le sue specifiche e non impilarne più di uno in parallelo sperando di raddoppiare la capacità: il comportamento non lineare rende questa soluzione inefficace se non male gestita. In situazioni dove la sicurezza è critica, è meglio affidarsi a dispositivi di protezione professionali che integrano varistori con altri componenti e meccanismi di disconnessione.

Applicazioni pratiche e scenari reali

I varistori si trovano comunemente nelle ciabatte multipresa con protezione, negli alimentatori, negli inverter fotovoltaici, nei pannelli di controllo industriale e negli apparecchi domestici. Un esempio pratico: in un laboratorio ho visto un oscilloscopio che si spegneva sporadicamente a seguito di piccoli fulmini nelle vicinanze. Dopo aver montato un varistore adeguato all’ingresso di alimentazione, i blocchi improvvisi sono spariti. Non era una soluzione miracolosa per fulmini diretti, ma ha riparato il problema più comune: transienti veloci creati da scariche atmosferiche lontane e da commutazioni nella rete. Un aneddoto curioso? Ho conosciuto un tecnico che definiva il varistore “l’estintore contro i fulmini domestici”: efficace nelle piccole emergenze, ma non pensare che possa spegnere un incendio vero.

Come verificare se un varistore è ancora buono

Non c’è bisogno di attrezzature da laboratorio per un controllo preliminare. Se il varistore mostra segni visibili di danno, scolorimento o rigonfiamento, va sostituito. Misurazioni più accurate possono verificare la resistenza di dispersione a tensione di funzionamento: se questa è aumentata rispetto alle specifiche o allo stato iniziale, il componente potrebbe essere degradato. Nei casi critici conviene seguire le procedure del costruttore: alcuni varistori hanno indicatori di fine vita integrati o vengono testati in banco con impulsi standard per valutare la capacità residua di assorbimento.

Conclusione

Il varistore è un componente semplice e potente: protegge da picchi di tensione, è rapido nella risposta ed è relativamente economico. Tuttavia non è una bacchetta magica, ha limiti fisici e una vita utile finita. Sceglierlo e installarlo correttamente richiede attenzione alla tensione di lavoro, alla capacità di energia e alla corrente di picco. Usato con giudizio e integrato in un sistema di protezione adeguato, il varistore può risparmiare molti guai e costi di riparazione. Se hai un’applicazione specifica o vuoi consigli su quale varistore sia più adatto per il tuo impianto, descrivimi il contesto e ti aiuto a valutarlo passo passo.

Articoli Simili

  • Come misurare un contatto Reed​

  • Come funziona un fotoaccoppiatore​

  • Come funziona un amperometro analogico​

  • Come funziona il tester analogico​

  • Come funziona una termocamera

Filed Under: Elettronica e Componenti Vari

Luca

About Luca

Grazie alla sua passione per il fai da te e la casa, Luca ha acquisito un'esperienza pratica e teorica in vari campi, che lo rendono una risorsa preziosa per chi cerca informazioni su questi argomenti. Le sue guide sono scritte in modo chiaro e preciso, con passaggi dettagliati e illustrazioni, in modo che anche i principianti possano capire facilmente come procedere

Previous Post: « Come misurare un contatto Reed​

Primary Sidebar

Categorie

  • Altro
  • Casa
  • Consumatori
  • Elettronica e Componenti Vari
  • Fai da Te
  • Giardino
  • Guide
  • Hobby e Sport

Footer

IL SITO PARTECIPA A PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE COME IL PROGRAMMA AFFILIAZIONE AMAZON EU, UN PROGRAMMA DI AFFILIAZIONE CHE PERMETTE AI SITI WEB DI PERCEPIRE UNA COMMISSIONE PUBBLICITARIA PUBBLICIZZANDO E FORNENDO LINK AL SITO AMAZON.IT. IN QUALITÀ DI AFFILIATO AMAZON, IL PRESENTE SITO RICEVE UN GUADAGNO PER CIASCUN ACQUISTO IDONEO.

Il sito partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it.